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Scrivere un libro è abbastanza facile, le difficoltà sopraggiungono quando cominci a guardarti intorno per trovare un editore disposto a stamparti il libro. Qui cominciano le sofferenze. E' vero, siamo in piena crisi economica, per cui quasi tutti ti diranno di no. Però, alla fine degli estenuanti giochi di ricerca finalmente troverai qualcuno disposto a editare il tuo lavoro, a patto che tu inizialmente acquisti cinque seicento copie del tuo libro. Qui si blocca tutto, è abbastanza difficoltoso andare porta a porta per trovare cinque seicento amici compiacenti disposti ad acquistare il tuo lavoro. Fin qui ci siamo capiti. Tutte queste sofferenze fortunatamente sono svanite il giorno in cui ho trovato un editore americano, che anziché stamparti un ebook da poter scaricare sul tablet, senza alcun obbligo di tuo acquisto, obbligo da capestro, ti stampa in maniera eccellente il libro stesso, facendoti pagare le due tre copie che acquisterai per te e per qualche amica o qualche amico. Chi vorrà acquistare il libro, si badi bene in edizione cartacea, basterà che si connetta ad Amazon e potrà ordinare tutte le copie che vuole, sempre in formato cartaceo. Finalmente mi sono liberato dai capestri degli editori italiani. Per cui da ora in poi, tutti i libri parcheggiati sul mio PC, ad uno ad uno, ve li troverete segnalati in tempo reale. Per intanto grazie a tutte e a tutti quelli che vorranno avventurarsi a leggere qualche mio libro, ve ne sarò grato per l'eternità. franz falanga

Le pubblicazioni:

   
   



Edizione cartacea
Credevo Che Quella Fosse Una Vita Normale
 
Francesco Falanga, detto Franz, nato a Bari, si è laureato a Venezia in architettura con il prof. Giuseppe Samonà, durante la straordinaria stagione in cui lo stesso Samonà, Carlo Scarpa e Bruno Zevi, protagonisti della cultura architettonica italiana del novecento, insegnavano all'IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia). E' stato poi professore nella cattedra di Elementi di architettura e urbanistica all'Accademia di belle arti di Bari. Ha insegnato poi, dal 1996, all'Accademia di belle arti di Venezia. Ha sempre combattuto contro la cancellazione del senso della storia che la società dell'apparire e del consumare ad ogni costo, pilota quotidianamente con pervicace costanza, facendo più danni di una guerra in special modo alle ultime generazioni. Questo immenso continente giovanile, se non torniamo tutti al più presto a privilegiare le forze di dignità della conoscenza e della creatività, come scriveva Machiavelli, rischia di essere divorato e digerito senza scampo da questa società, indubbiamente molto squinternata e molto pericolosa con i più deboli e, contemporaneamente, molto condiscendente e ossequiosa con i più forti.
   
 




Edizione cartacea

Le invarianti nella tomba Brion di Carlo Scarpa
(con la collaborazione di Andrea Fantinato)
Aurelia Edizioni, Asolo
 
Negli anni settanta Bruno Zevi individuò le sue sette invarianti nell'Architettura. Negli anni ottanta Franz Falanga individuò altre cinque invarianti che pose insieme alle sette del professor Zevi. Le verificò personalmente da solo e con i suoi studenti per una congrua quantità di tempo, finché ha deciso di pubblicare per la prima volta l'individuazione di queste dodici invarianti nell'architettura costruita della Tomba Brion di Carlo Scarpa a San Vito di Altivole (TV). Le invarianti individuate sono quindi state fotografate dal designer fotografo Andrea Fantinato. Questo libro è dunque, in assoluto, il primo sull'argomento, sia dal punto di vista della teoria, sia dal punto di vista della fotografia. Gli autori, conseguentemente e finalmente, dedicano questo loro lavoro a tutti coloro che intendono finalmente parlare architettura, e anche a coloro i quali intendono finalmente parlare di architettura.
   
 



Edizione cartacea
Le grandi mutazioni
 
Chi per mestiere costruisce involucri e oggetti per l'uomo ha il dovere di conoscere che tipi di persone andranno a vivere (non ho detto abitare) negli involucri medesimi. Basterebbe, agli inizi degli studi, insistere sul concetto che gli studenti architetti devono assolutamente rendersi conto che le loro future modificazioni formali del territorio dovranno servire a farvi vivere le persone, e non a farle colà abitare. Conoscere le persone e i loro meccanismi dello stare insieme per permettere loro di vivere degnamente nell'architettura pensata e costruita, l'analizzare i loro modi di comportarsi, le loro maniere di rapportarsi alla cronaca e alla storia è operazione fondamentale per il progettista. Lo sciocco e aristocratico rifiuto della conoscenza diretta della realtà quotidiana e delle mutazioni che l'hanno modificata dalle fondamenta e continuano a modificarla, ha sempre generato e continuerà a generare mostri nel campo dell'architettura e quindi della società che ne usufruisce. Detto con altre parole, ho scritto una descrizione delle mutazioni che dall'immediato secondo dopoguerra hanno caratterizzato la vita italiana, mutazioni che hanno ovviamente contribuito a modificare la storia solidificata delle città, che non è altro che l'urbatettura e il design a scala più piccola
   
 




Edizione ebook

La Tendopoli di Canazei
 
Dal cuore della Puglia alle Dolomiti. Una bella storia dove i protagonisti sono stati i giovani studenti dell'Università di Bari negli anni cinquanta. Questi giovani avevano la speranza nel cuore e la creatività, essendo usciti da poco dall'incubo della Seconda Guerra Mondiale.
   
 




Edizione cartacea

La terra dell'u. Storia di giovani e del jazz a Bari
Edizioni Menabò, Pescara
 
Franz Falanga ha raccontato in questo libro come sia nata a Bari, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in un piccolissimo gruppo di giovani studenti baresi, la passione per la musica jazz. Fortunatamente troppo giovani per poter essere coinvolti nel buco nero della guerra appena terminata, questi ragazzi hanno inconsciamente e faticosamente messo in piedi i presupposti per generare la nascita e l'affermarsi di una straordinaria genìa di musicisti jazz che hanno permesso alla Puglia di oggi di figurare fra le prime regioni italiane nel campo della musica jazz contemporanea ed internazionale. Questo libro è dedicato a tutte le persone che hanno curiosità di conoscere come certi fenomeni siano nati e si siano sviluppati in condizioni ambientali difficili ma, al contempo, stimolanti.
   
 



Edizione cartacea
Il commissario Navarrini e una sua personalissima indagine su una Bari geneticamente modificata
Adda Editore, Bari
 
In questo giallo molto particolare, il commissario Navarrini cerca di capire cosa sia successo a Bari, città vecchia di quattromila anni nel decennio 1960 1970, e si accorge che in questi quattromila anni, sono bastati appena dieci anni per far devastare la città dalla orrenda speculazione edilizia. Questo decennio ha devastato il Borgo murattiano in maniera irreparabile, facendola addirittura diventare un Organismo Geneticamente Modificato, nel senso che anche se adesso il migliore architetto del mondo vi costruisse un suo progetto, la città, dal suo punto di vista formale non servirebbe a nulla, nel senso che emergerebbe con violenza la sua "sterilità" storica, essendo stata mutata geneticamente
   
 




Edizione cartacea

Il commissario Navarrini e lo strano destino del generale scenografo
Adda Editore, Bari
 
Questo è il primo giallo scritto da Falanga, E un libro molto particolare perchè non ci sono né feriti né morti ammazzati. Si narra di una stranissimo scippo di disegni accaduto a Bari, disegni eseguiti da un generale della prima guerra mondiale, che invece di fare il soldato avrebbe preferito diventare uno scenografo. Con una serie di colpi di scena il commissario Navarrini arriva alla stranissima soluzione del giallo
   
 



Edizione cartacea
Ovvero addovvàbadànne!!!
Ovverosia l'arte all'arte e il lupo alle pecore.

LESSICO RACCONTATO E QUASI RAGIONATO DEI TERMINI DIALETTALI BARESI.
Adda Editore, Bari

 
Come si può ben capire, questo libro è una dissertazione sui modi di dire e sui termini dialettali di questa nobile città. "O dadò O dadà" significa "O di qui o di là". Qui sotto, alcuni esempi di parole di vari modi di dire tipici del Centro antico di Bari. Le parole dialettali sono state italianizzate, per comodità dei lettori non baresi.

Affrettequà. Affrittiquàre. Rimboccarsi le maniche.
Aggemendà. Aggimindàre. Molestare.
Agghiafède. Agghiafède. Ho fede che…Mi auguro che…
Aggìgghjie. Aggìgghio. Pruritino. E' quello che state pensando.
Aggravànte. Aggravànte. Grasso/a, quasi obeso/a.

56. Vafangùle ezzùmbe. E' un invito che trovo assolutamente pieno di fantasia e di creatività. Significa "vaffanculo e (contemporaneamente) salta".

57. Vallàve le ciòle (de le cavàdde ndèrre la lànze). Quando qualcuno la spara grossa, per dirgli, "ma va!" si usa questa frase colorita, che suona pressappoco così: "vai a lavare gli uccelloni dei cavalli in terra alla lanza (al lungomare)". I cavalli sono quelli che sfileranno poi al corteo di San Nicola, durante le celebrazioni nicolaiane.

58. Vallàve le cjìess! Gentilissima esortazione. Quando qualcuno esagera in qualsivoglia descrizione lo si esorta ad "andare a lavare i cessi".

59. Varròbbe a Sànda Necòle. "Và un po' a rubare a San Nicola (se ci riesci)". Non perdere tempo a cercare di infinocchiarmi!

60. Vattascjìette ammàre eddì ka sì cadùte. "Va a buttarti a mare e (ai soccorritori) dì che sei caduto". Elegante invito.

61. Vèdòlge. E' un'esortazione a non allargarsi troppo. "Vai dolce" nel senso di "non strafare, non ti allargare, qui ci sono persone che potrebbero divorarti in un attimo, non è questo il momento, lascia perdere e possibilmente chiedi anche scusa". Esortazione con leggere connotazioni malavitose.

   
 




Edizione cartacea

A proposito della comunicazione. Come perdere con assoluta certezza le elezioni
Armando Editore, Roma
 
Un fantasma si aggira per l'Italia, le comunicazioni di massa. Esse sono caratterizzate da un'anomalia difficilmente estirpabile, da un equivoco di fondo difficilmente risolvibile, ovvero l'errata convinzione che viviamo in uno straordinario periodo dove le comunicazioni di massa sono dedicate al benessere della collettività. Secondo Falanga non vi è nulla di più falso. I meccanismi della comunicazione e della informazione sono attualmente utilizzati in maniera distorta, nel senso che, anziché privilegiare il benessere dell'intera società, favoriscono una ristretta categoria di persone.
   
 



Edizione cartacea
La didattica dell'architettura
Gangemi Editore, Roma
 
"Insegnare a insegnare, in Italia è pratica quasi inesistente. Una gran percentuale degli addetti alla trasmissione della cultura, pur essendo di grande eccellenza professionale, sono però privi delle tecniche della trasmissione del sapere. L'insegnamento ben fatto e ben curato è quindi affidato al caso e alla buona volontà dei singoli, che fanno quello che possono. Ma così non si progredisce e non si preparano al meglio le generazioni future. Non sarebbe male se in ogni disciplina universitaria si implementassero dei corsi di didattica della medesima. Tutto nel tener ben presente che i futuri docenti di didattica dovranno "realmente" essere in grado di farlo. Il problema è tutto lì, nella parola "realmente".
 
 



Edizione cartacea
Monologo di un Architetto: ovverosia monologo di una bomba inesplosa
 
Ogni creativo, ogni progettista, quando progetta un qualsiasi oggetto di architettura o di design, nel corso della propria progettazione, utilizza molti parametri, molte sue conoscenze, molte sue intuizioni, molte sensibilità che gli sono proprie. In sostanza utilizza tutti gli strumenti cognitivi e culturali in suo possesso. In questo percorso creativo ci sono però dei momenti in cui ogni progettista incontra sempre gli stessi problemi. Questi problemi sono costanti nel tempo e nello spazio. Un progettista del quattrocento, un progettista contemporaneo, uno studente di architettura, uno studente di design, quando progettava e progetta, avrà certamente incontrato e continuerà ad incontrare sempre questi momenti topici, che evidentemente dovrà risolvere. Questi problemi che non cambiano mai, e che sono di numero finito e limitato si chiamano invarianti. In questo libro ne abbiamo mostrata una sola, le soluzioni d'angolo. Ad ogni invariante, dedicheremo un nostro lavoro. Abbiamo iniziato con le soluzioni d'angolo perché abbiamo ritenuto che questa invariante sia la più facilmente individuabile anche da chi non esercita il mestiere di architetto.
   
 




Edizione cartacea

E torneranno le barche a remi
Adda Editore, Bari
 
E' un racconto di fantapolitica. E' ambientato nel 2057, quando ormai le scorte di petrolio si sono esaurite. Non vi nascondo che, mentre lo scrivevo, mi sono spaventato. Il protagonista è Paolo Bartèk di origini napoletane, laureato in lettere , che si muoveva tra Napoli, Venezia e Innsbruck.
   
   
 



Edizione cartacea
Bari. Il borgo Murattiano nel suo bicentenario 1813-2013
Adda Editore, Bari
 
Bari è una città estremamente importante per chi volesse studiare questa città da un punto di vista urbatettonico. E' la prima New Town europea, stiamo parlando del Borgo murattiano ottocentesco., E' un catalogo a cielo aperta di architetture, a partire dal quella umbertina ottocentesca. E' una delle poche città italiane ad avere due centri storici, il Centro Storico chiamato Bari Vecchio e il Borgo murattiano ottocentesco.
 
 



Edizione cartacea
Il commissario Navarrini e lo stato dell'arte dell'Arte
Adda Editore, Bari