UN PAESAGGIO TEATRALE ITALIANO DEGLI ANNI SETTANTA

Quasi mezzo secolo fa insegnavo Elementi di architettura e urbanistica nel Corso di Scenografia all'Accademia di belle arti di Bari, corso diretto dallo scenografo Piero Zuffi. II direttore dell'Accademia in quegli anni era un gran galantuomo ed un maestro, a livello nazionale, della pittura del tempo. Si chiamava Roberto De Robertis. In seguito avrei insegnato la stessa materia nell'Accademia di belle arti di Venezia.

Quando iniziai a lavorare a Bari mi accorsi che il mio corso aveva bisogno di essere inquadrato nelle arti teatrali, cinematografiche e televisive. Pensai immediatamente che per capire al meglio, dal punto di vista didattico, la disciplina nella quale mi stavo muovendo, per me era assolutamente importante conoscere i meccanismi e le storie delle immagini fisse e in movimento, e, last but not least, la Genesi della Forma. Decisi quindi di muovermi dietro le quinte dei vari spettacoli italiani dove mi permisi di scattare moltissime fotografie degli attori dell'epoca durante il loro lavoro prima dell'inizio dello spettacolo. Avevo già la passione per fotografia e quindi il fotografare le misteriose atmosfere dietro le quinte mi stimolava moltissimo.

Ricordo che in quel periodo feci due mostre fotografiche una a Bari all'Alliance Francaise diretta dal prof D'Oria che ricordo con molto piacere, e in seguito, negli anni seguenti, ne feci un'altra a Bassano del Grappa in un antichissimo Caffè del centro cittadino. Mi parve interessante trovare il titolo delle due mostre; "UN PAESAGGIO TEATRALE ITALIANO DEGLI ANNI SETTANTA". Ecco la ragione per la quale ho deciso di dare lo stesso titolo a questa area dedicata alla fotografia.

Mi è parso anche interessante, per la storia di Bari, inserire in finale dell'area dedicata alle fotografie riguardanti l'arrivo della musica jazz a Bari. I tedeschi erano scappati dalla nostra città verso Napoli e un gruppetto di noi ragazzi usciti dal disastro della Seconda Guerra Mondiali, fu colpito dalla musica Jazz, che faceva parte delle truppe alleate che risalivano l'Italia. Il merito della scoperta del Jazz a Bari è senza ombra di dubbio, dovuto al carissimo Tonino Antonelli. Ho suonato in due band, la prima negli anni cinquanta che si chiamava Southern Jazz Band e la seconda, negli anni settanta che si chiamava Southern Jazz Ensemble.

Mi piace ricordare alle mie giovani lettrici e ai miei giovani lettori che nell'anno di grazia 1952 la Southern Jazz Band fu invitata a suonare all'inaugurazione dell'anno accademico nell'aula magna dell'Università di Bari. E' importante conoscere le Cronache e la Storia di questa nobile città, Va detto per onestà storica che l'Ensemble e la band di Marcello Rosa di Roma, furono gli unici gruppi jazz invitati nel 1974 al mitico Festival del Jazz di Pescara. Eravamo in magnifica compagnia: Miles Davis, Oscar Peterson, Gerry Mulligan, Charlie Mingus, Joe Venuti, Barney Bigard e molti altri protagonisti del jazz mondiale. Spero che questo piccolo pezzo di immagini della vita culturale di Bari vi possa interessare. franz falanga

P.S. Ancora un'ultima info, tutti conoscerete il Cinema Teatro Margherita

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